Pratica corporea senza etichetta: cosa significa e a quale etichetta mi riferisco? Non mi riferisco all’etichetta che trovi sui vestiti (anche se io personalmente tante le trovo fastidiose e le tolgo) ma al voler definire sempre la pratica corporea con un nome: yoga, meditazione, pilates etc.
Dare un nome alle attività è molto importante perché permette di comprenderne i confini e le caratteristiche, ma allo stesso tempo a volte le etichette e i nomi diventano dei rigidi contenitori che non consentono l’esplorazione spontanea e la contaminazione tra gli stili.
La pratica corporea senza etichetta è per eccellenza l’ascolto del corpo nella spontaneità dei movimenti, l’ascolto del proprio mondo interiore durante i respiri, l’ascolto della propria direzione in un momento di pausa.
La pratica corporea senza etichetta è una pratica di ASCOLTO PROFONDO.
Senza un vero e autentico ascolto del proprio mondo interiore rischiamo di perdere la bussola del corpo che ci indica se la direzione che stiamo seguendo è quella giusta per noi o se abbiamo bisogno di fare qualche modifica. Siamo in continua evoluzione ed è impossibile pensare che una direzione resti fissa nel tempo. Probabilmente, se abbiamo fatto un buon lavoro sulla direzione della nostra vita scopriremo che un nucleo centrale resta fisso e a cambiare sono solo alcune sfumature e gli strumenti che utilizziamo.
Per quanto mi riguarda, la relazione di aiuto attraverso l’ascolto corporeo è il mio nucleo centrale che, con il tempo e le esperienze ha assunto diverse sfumature, ma è rimasto intatto. Ultimamente è apparso sulla mia strada anche un nuovo strumento per l’ascolto corporeo che è rappresentato dalla via creativa e dalla possibilità di creare con le proprie mani, mi riferisco alla pratica di macrameditazione (mi piace chiamarla così).
Praticare con il corpo senza etichetta è ciò che ci permette di sentirci liberi di esplorare ed allenare in maniera autonoma il nostro sentire e, quando il nostro sentire si affina le nostre scelte diventano più autentiche e libere.

Sono d’accordo, imparare ad ascoltare il proprio corpo e i suoi segnali è un gran traguardo. È necessario prendersi del tempo da dedicare a se stessi. Buon fine settimana.