Consapevolezza Corporea, Lezioni di consapevolezza

La postura nella meditazione

Assumere la postura giusta durante la meditazione può fare la differenza? Assolutamente sì!

La postura nella meditazione ha uno scopo e non deve essere sottovalutata. Quando mediti il tuo corpo ti aiuta ad entrare in connessione con il tuo centro, se è in una condizione favorevole, altrimenti sarà maggiore il tempo che avrai formicolii, pruriti e dolori rispetto a quello in cui sentirai la calma.

Quando si parla di meditazione solitamente appare l’immagine di una figura seduta a gambe incrociate. Se per te questa è una posizione comoda, non c’è nessun problema, ma se per te è impensabile stare seduta in questa posizione per più di tre minuti, allora potresti pensare che la meditazione non sia una pratica per te. Niente di più sbagliato!

Tutti possono avvicinarsi alla meditazione, ma qualche precisazione sulla posizione da assumere è importante conoscerla prima di iniziare. Credo molto nei benefici della meditazione e per questo motivo ho scelto di dedicare una serie di articoli dedicati alla postura meditativa.

Il mio scopo è quello di aiutarti a comprendere quale posizione da seduta è meglio per te e a cosa devi portare la tua attenzione.

Come fai a capire quale posizione fa per te? Chiedilo al tuo corpo!

La postura nella meditazione: le zone del corpo.

Prima di entrare nel merito di ogni posizione, alle quali dedicherò degli articoli specifici, voglio iniziare a segnalarti, a livello generale, le zone del corpo che hai bisogno di osservare quando decidi di sederti per meditare. Tieni a mente queste zone anche mentre leggerai i prossimi articoli.

Schiena: hai bisogno di trovare una posizione seduta che ti permetta di mantenere la schiena dritta (ma non rigida) senza sforzo. Il diaframma, muscolo “eletto” per la respirazione, deve essere libero e non chiuso dalla posizione.

Testa, collo, mento: mantieni il mento lontano dal petto in modo da non “chiudere la gola” , allo stesso modo non puntare in alto il mento per non inarcare il collo. Per trovare la giusta distanza prova a fare qualche movimento con la testa in alto e in basso.

Occhi: puoi scegliere di chiudere gli occhi per avere una maggiore connessione con te stessa e minori distrazioni, ma puoi anche mantenere gli occhi aperti pur mantenendo l’attenzione all’interno. Il tuo sguardo può essere direzionato verso un punto lontano sul pavimento o all’orizzonte.

Spalle: le spalle devono essere lontane dalle orecchie e sufficientemente rilassate.

Braccia e mani: le braccia si adatteranno in base alla posizione seduta che sceglierai e in base alla posizione delle mani. Dedicherò un articolo specifico a questo argomento in cui ti parlerò anche dell’utilizzo della posizione delle mani nella meditazione.

Per questa volta mi fermo qui, nel prossimo articolo tratterò la posizione seduta con le gambe incrociate.

P.S. Per le appassionate delle definizioni: in questi articoli mi riferirò alla pratica della meditazione in generale senza entrare nel dettaglio dei diversi stili e delle diverse scuole di pensiero. Il focus è sul corpo e sulla postura.

Photo by Sarune Sedereviciute on Unsplash

2 pensieri su “La postura nella meditazione”

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