stemperare le emozioni
Consapevolezza Corporea, Psicomotricita'

Stemperare le emozioni

Imparare a gestire le emozioni, per non farsi invadere e per poterle esprimere in maniera costruttiva, è l’obiettivo primario di un percorso di consapevolezza emotiva. Prima di poterle gestire è opportuno conoscerle e riconoscerle nel corpo. In questo blog ho dedicato diversi articoli a questo argomento. Se te li sei persi, puoi partire da qui.

Tornando all’argomento principale di questo articolo voglio condividere con te una pratica “artistica” che io ho utilizzato spesso come psicomotricista, e che tuttora utilizzo, quando sento che un’emozione è troppo insistente e distruttiva. E’ una pratica che può essere utilizzata anche per aumentare o diminuire l’intensità dell’emozione.

Prima di dedicarti a questa attività, scegli uno spazio ed un tempo in cui poterti esprimere senza essere disturbata (anche solo mezz’ora può essere sufficiente).

Il materiale che ti serve per questa pratica è abbastanza facile da trovare: fogli, pastelli a cera e acquerelli. Per quanto riguarda gli acquerelli, se non sei una pittrice, non preoccuparti di prendere quelli professionali, scegli per iniziare quelli base che vengono utilizzati a scuola. Questa pratica si concentra non sull’aspetto artistico ma su quello corporeo.

Il percorso è molto semplice: dai pastelli a cera agli acquerelli per diminuire l’intensità delle emozioni oppure dagli acquerelli ai pastelli cera per aumentarla.

“Stempera” le tue emozioni: la pratica.

  • Crea lo spazio dentro di te prendendo qualche minuto per la respirazione, la meditazione o la modalità che usi per contattare il tuo centro.
  • Se la tua emozione è intensa parti dai pastelli a cera. Scegli un colore che ti rappresenta in quel momento e colora con il pastello sul foglio cercando di scaricare con il movimento l’energia in eccesso. Non preoccuparti di dover fare un disegno, sposta la tua attenzione sul movimento corporeo. Immagina di tornare indietro nel tempo e poter ancora esprimerti attraverso gli scarabocchi circolari, lineari. Quando senti che l’energia si è liberata, fermati e ascolta il corpo.
  • Ora puoi passare agli acquerelli e, sempre senza preoccuparti del prodotto finale, rendere più leggera la tua emozione. L’acqua scorre e in questo modo la tua emozione si alleggerisce e si esprime. Puoi concentrati sul movimento del braccio, del polso, del pennello e sentire che l’emozione “scivola” sul foglio.
  • Quando senti che dentro di te qualcosa è cambiato, fermati e osserva senza giudizio i due fogli. Osserva come un’emozione ha il potere di trasformarsi e di cambiarti.

Se ti rendi conto che la tua emozione è inibita, quasi impercettibile, puoi utilizzare questa pratica partendo dagli acquerelli per arrivare ai pastelli a cera per sentire più forte ciò che si muove dentro di te.

Ci possono essere anche delle varianti che rendono questa pratica ancora più corporea. Per contattare maggiormente la densità di un’emozione puoi utilizzare i colori a dita e quindi colorare con le mani. Per lavorare, invece, sul tono muscolare dell’emozione, puoi utilizzare le matite colorate modificando la pressione sul foglio.

Quando un’emozione bussa insistentemente alla tua porta vuole essere ascoltata. Non perdere questa occasione!

Photo by Nika Akin on Unsplash

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