Consapevolezza corporea, Scrittura

L’incontro con il dolore (seconda parte)

Il dolore è un maestro sul cammino di crescita ed è una tappa che prima o poi tutte/i incontriamo.

Affrontare i momenti di dolore come un’opportunità e non come una punizione non toglie certo il male, ma aiuta a conviverci. Nel precedente articolo (“L’incontro con il dolore” -prima parte-) ho affrontato l’argomento da un punto di vista discorsivo, oggi voglio darti degli strumenti per lavorare su di te.

L’incontro con il dolore fisico può diventare una vera e propria prova, una sfida da superare. È sicuramente un’esperienza che ti permette di scoprire i tuoi atteggiamenti, le tue priorità e la tua modalità di affrontare la vita. Ho visto persone indurirsi e incattivirsi in seguito a dolori ed altre aprirsi e illuminarsi e diventare persone decisamente migliori. Sia in un caso che nell’altro il dolore trasforma.

Quando il dolore fisico bussa alla porta del tuo corpo puoi scegliere l’atteggiamento da adottare. Puoi fermarti e permettere al tuo corpo di recuperare e risanarsi. Mi rendo perfettamente conto che fermarsi in un momento di dolore può essere faticoso, perché il male che senti può far scatenare una serie di emozioni contrastanti tra loro.

Il tuo corpo per risanarsi ha bisogno di un atteggiamento mentale costruttivo, pazienza e determinazione.

Praticare con il dolore

  • Utilizza il respiro di “pancia” per cullare e contenere le emozioni. Quando inspiri gonfia lentamente la pancia e quando espiri lascia che la pancia si sgonfi. Porta una mano al petto e una sulla pancia e ascolta il respiro che passa sotto le tue mani, ascoltando il movimento del corpo. Utilizza il contatto delle mani sul corpo per accogliere questo momento. Puoi utilizzare il respiro naso/bocca (inspiro con il naso, espiro con la bocca) oppure il respiro naso/naso (inspiro ed espiro con il naso).Prova entrambe le respirazioni e senti la differenza nel corpo.
  • Trova un’isola di pace dentro di te. Cerca, con una scansione del corpo, un punto dove non c’è dolore e resta in quel punto con l’attenzione ed il respiro per prendere un po’ di sollievo. Se puoi, allarga la tua consapevolezza ascoltando la complessità del tuo corpo e non solo il punto specifico dove percepisci il dolore.
  • Prova a “distrarti” ogni tanto e non parlare sempre e solo del tuo dolore.
  • Chiedi aiuto. Accetta di essere vulnerabile e permetti agli altri di aiutarti.
  • Medita e chiedi al tuo intuito di guidarti in questa strada e affidati al senso che, anche se non vedi in questo momento, sai che c’è.

Per evitare di perderti nelle parole del tuo dialogo interiore puoi anche creare un percorso da seguire nel momento in cui avverti un dolore o un disagio, rispondendo ad alcune domande per affinare la tua consapevolezza corporea.

Ecco le sette domande potenti che di solito utilizzo io:

DOVE? Dove è localizzato il dolore o il disagio nel corpo?

QUANDO? Il dolore o il disagio è sempre presente? O solo in alcuni momenti ?

COME? Come si presenta il dolore? Puoi utilizzare anche delle metafore per descriverlo.

SVANTAGGI? Cosa non posso fare a causa di questo dolore ?

VANTAGGI? Quale vantaggio posso trarre da questo dolore?

IMMAGINI: se dovessi descrivere con un’immagine questo dolore o disagio, che immagine sarebbe?

AZIONE: Una volta portata alla luce la consapevolezza di questo dolore o disagio, quale decisione o quale azione può aiutarmi nella risoluzione? Che cosa posso cambiare?

Rispondendo a queste domande in forma scritta, e concedendoti del tempo per rileggere, crei un dialogo consapevole e costruttivo con te stessa/o .Se accetti di andare in crisi e rispondi sinceramente vedrai aprirsi una nuova strada; probabilmente una soluzione che non avevi assolutamente immaginato, o forse un’alternativa che sembrava impossibile.

Le domande funzionano come chiavi magiche che aprono nuove porte, il loro potere è nascosto nelle tue risposte.

Ecco, questi sono spunti generali di pratica, so che non possono rispondere ad una situazione specifica, ma possono darti delle possibilità di scelta e di azione anche quando sembra tutto inutile (non lo è mai!). La strada giusta per te la conosci solo tu.

Buona pratica.

2 pensieri su “L’incontro con il dolore (seconda parte)”

  1. Mi colpisce quel “come un’opportunità e non come una punizione”… effettivamente mi è capitato di provare vergogna / senso di colpa alcune volte che sono stato male.
    E ciò aggiunge sofferenza alla sofferenza.

    Grazie

    Piace a 1 persona

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