I rischi della programmazione

  • Se sei una perfezionista rischi di perderti in programmazioni dettagliate e precise e togliere tempo prezioso all’azione. Potresti creare programmi perfetti che non partono mai e perderti in dettagli inutili.
  • Se fai un programma sulla scia di un’emozione potresti non essere in grado di mantenerlo. Quando crei una programmazione in un momento di gioia potresti sopravvalutare le tue forze e i tuoi tempi. Se invece fai un programma in un momento di fatica potresti sottovalutare le tue possibilita’.
  • Se sei una persona che fa fatica a cambiare idea potresti non accorgerti o non voler ammettere che il tuo programma ha bisogno di un aggiustamento. La rigidità non fa bene alla programmazione.
  • Se sei una persona spontanea o credi che le cose arriveranno giorno per giorno e fai un programma a grandi linee senza fissare dei punti fermi potresti perdere la bussola e trovarti da tutt’altra parte rispetto al tuo piano. L’estrema flessibilità potrebbe portarti continue distrazioni.

Quali sono gli ingredienti per una buona programmazione ?

  • Chiarezza. Prima di passare alla fase di programmazione è necessario avere una visione chiara della direzione, dell’obiettivo da raggiungere e della situazione attuale in cui ti trovi.
  • Centratura. Prima di mettere in agenda gli appuntamenti, fai qualche respiro e dedicati qualche minuto per entrare in contatto con il tuo centro. Ti aiuterà a mantenere un programma equilibrato.
  • Verifica. E’ necessario inserire all’interno della tua programmazione un momento dedicato alla verifica del tuo programma. In questo modo potrai fare gli aggiustamenti necessari e monitorare i tuoi passi.

N.B. Sarà anche importante ricordarsi di tenere sempre qualche spazio vuoto per accogliere la vita con le sue sorprese.

Photo by Daria Nepriakhina on Unsplash

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