Consapevolezza

Il cambiamento del falco pellegrino

Il problema del cambiamento e’ uno degli argomenti che mi trovo a dover affrontare piu’ spesso nel mio lavoro. In realta’ il cambiamento non rappresenta il vero problema: e’ opporsi al cambiamento che crea disagio e rende la vita un po’ piu’ complicata.

Ogni cambiamento comporta il lasciare qualcosa di noto per provare qualcosa di nuovo, e questo richiede un grande atto di fiducia e di coraggio.

Cambiare significa agire nonostante la paura.

A volte la paura e’ cosi’ forte che non ci permette di cambiare e ci mantiene nella zona di comfort . Lascio alla storia dei due falchi pellegrini il compito di raccontarvi il concetto di zona di comfort e di resitenza al cambiamento.

Una volta un re ricevette in regalo due magnifici falchi.

Erano falchi pellegrini, i più begli uccelli che avesse mai visto. Diede i suoi preziosi falchi al suo capo falconiere per allenarli. I mesi passarono e  un giorno il capo falconiere informò il re che, anche se uno dei falchi era maestosamente volato altissimo nel cielo, l’altro uccello non s’era mosso dal suo ramo dal giorno in cui era arrivato.

Il re convocò guaritori e stregoni da tutte le terre per prendersi cura del falco ma nessuno riuscì a farlo volare. Presentò allora il caso ai membri della sua corte, ma il giorno successivo, il re vide attraverso la finestra del palazzo che l’uccello non si era ancora mosso dal trespolo. Avendo provato ogni cosa, il re pensò:  “forse ho bisogno di qualcuno che conosca meglio la campagna per capire la natura di questo problema.”

Così chiamò la sua corte e disse “andate e portate un contadino”. 

In mattinata, il re fu elettrizzato di vedere il falco volare alto sopra i giardini del palazzo e disse ai membri della corte “portatemi la persona che ha fatto questo miracolo!”

La corte velocemente andò dal contadino e lo accompagnò di fronte al re. Il re quindi gli chiese “dimmi, come hai fatto a far volare questo falco?” 

Con la testa inchinata il contadino disse “è stato molto facile sua altezza,  ho semplicemente tagliato il ramo su cui l’uccello era seduto”.

A volte e’ necessario un’intervento esterno a farci capire che e’ tempo di lasciare “il nostro ramo” al quale siamo affezionati ma che non puo’ piu’ darci nulla, non puo’ piu’ farci evolvere.

Non e’ sempre semplice, me ne rendo conto, ma iniziare ad esserne consapevoli e’ un primo passo al quale poi seguiranno gli altri, con determinazione e coraggio.

Photo by Matthew Essman on Unsplash

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