Consapevolezza, Pratica

Minimalismo Digitale: meno e meglio

Da qualche anno ho iniziato ad abbracciare uno stile di vita piu’ minimalista (vedi post precedente qui) e in questi ultimi mesi ho allargato la visione anche all’ambito digitale.

Soprattutto per me che lavoro online, fare delle scelte di consapevolezza digitale diventa ad un certo punto di fondamentale importanza. Le domande che mi sono posta in questo percorso di consapevolezza, sono quelle che mi hanno aiutato a capire come utilizzare la tecnologia per migliorare la qualità delle comunicazioni e diminuire le connessioni di vetrina. Facendo ordine tra profili social, newsletter e applicazioni varie ho portato più attenzione alla comunicazione e meno alle “connessioni”.

Ho iniziato, come faccio sempre in ogni percorso di crescita, a farmi qualche domanda:

  • Utilizzo la tecnologia a mio servizio o sono io a servizio della tecnologia?
  • Quali sono gli strumenti digitali che migliorano la qualita’ della mia vita e quali sono quelli invece che mi portano lontano dal mio centro ?
  • In che modo la tecnologia puo’ migliorare la mia comunicazione?

Dopo aver affrontato l’anno scorso l’argomento della consapevolezza digitale con la lettura del libro “Ama il tuo smartphone come te stesso”(Paolo Subioli) ho approfondito da poco il discorso con il libro Minimalismo digitale di Cal Newport. Oltre alla lettura di questi due testi ho iniziato a sperimentare e mettere in pratica un po’ di strategie integrandole tra teoria ed esperienza personale. La differenza l’ho notata quasi subito!

Diventare minimalista digitale non significa per me eliminare le app, le mail, i social media e internet ma utilizzare la consapevolezza anche in questo ambito. Come ho gia’ scritto nel precedente post sul minimalismo, gli estremismi e le scelte radicali non mi piacciono. I cambiamenti li affronto sempre in modo graduale ed in connessione con la mia consapevolezza.

La comunicazione e la consapevolezza digitale

Attraverso questo cambiamento, tuttora in atto, ho modificato notevolmente l’aspetto piu’ importante: la comunicazione. In particolar modo trovo che la possibilita’ di conversare faccia a faccia nonostante la lontananza sia una grande opportunita’. In questo caso la tecnologia e’ a mio servizio.

Anche la comunicazione scritta via mail (spesso sottovalutata) puo’ diventare un ottimo veicolo per condividere consapevolezze importanti. Quando scrivi, ti prendi un tempo per pensare alle parole da utilizzare permettendoti una pausa tra te e gli eventi. Scrivere una mail per raccontare un’esperienza e’ un processo che ti richiede attenzione e tempo. E’ una possibilita’ che ti regali per esprimere il tuo mondo interiore, per fermarti ad ascoltare il tuo vissuto mentre lo scrivi.

Utilizzare uno strumento digitale per una comunicazione autentica e’ assolutamente possibile e in alcuni casi lo rende piu’ semplice. Questa e’ una delle cose piu’ importanti che ho scoperto e so che non sono sola ad avere questo atteggiamento mentale.

Il minimalismo digitale è una filosofia che ti aiuta a mettere in discussione gli strumenti di comunicazione digitale (e i comportamenti legati all’uso di questi) per definire quali aggiungano il massimo valore alla vita di una persona.

Cal newport

Ed ora tocca te, trova la tua strada in questo percorso, ma ricordati che NON sono i social media o i nuovi smartphone a creare distrazioni perche’ sei sempre tu che scegli come e quanto utilizzarli!

Scegliere e’ un atto consapevole e spesso implica coraggio, lo so.

Se in questo momento senti di aver bisogno di un cambiamento in questo settore puoi iniziare rispondendo alle tre domande che ho trascritto sopra o crearne di tue. Oppure dedicarti alla lettura dei due libri che ti ho citato sopra.

Photo by Domenico Loia on Unsplash

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