Consapevolezza

Meno è meglio: il minimalismo

Quando si pensa alla parola minimalismo è facile che appaia alla mente l’immagine di un muro bianco, una stanza vuota e l’assenza di oggetti. In realtà questa è un’immagine estrema e gli estremismi e i fanatici non fanno parte del mio vocabolario!

Io mi ritengo una minimalista dal 2010, da quando ho fatto un trasloco importante e mi sono resa conto di quante cose inutili avevo accumulato con il tempo. E’ stata una consapevolezza spiacevole perché mi sono anche accorta che le “cose” che possedevo non le utilizzavo da anni, dunque non mi servivano!

Ho iniziato a fare grandi pulizie tra vestiti, scarpe, borse, oggetti e materiali vari e poi è toccato ai libri. Che nota dolente! Mi è sempre piaciuto molto leggere e tuttora utilizzo la lettura come percorso di trasformazione, quindi puoi immaginare quanti scatoloni di libri! Con il tempo sono riuscita a fare un ottimo lavoro anche su questo argomento. Gli ebook mi hanno notevolmente aiutato.

Nonostante questa prima grande pulizia (sì ho seguito anche in parte Marie Kondo) mi sono ritrovata nei traslochi successivi , ancora con tante cose inutilizzate. Per questo motivo ogni tanto faccio il punto della situazione e mi libero di qualcosa, ma ho imparato soprattutto a fare meno acquisti inutili. I soldi che risparmio li utilizzo per fare esperienze. E le esperienze, anche quando sono spiacevoli, non sono mai inutili ed entrano a far parte della memoria corporea e della crescita personale.

Minimalismo: come fare in pratica?

Le domande che mi pongo quando sto per far entrare un nuovo oggetto in casa sono due:

  • Mi serve veramente?
  • Cosa potrei fare con questi soldi se non comprassi questo oggetto?

Ascolto il corpo per rispondere a questa domanda e so perfettamente che la risposta sarà quella giusta per me in quel momento. La sensazione di avere meno cose mi fa sentire più leggera, più libera e meno vincolata.

Mantenersi minimalisti senza esasperazioni ha molti vantaggi per me, il più importante è proprio quello che mi permette di fare più esperienze. Essere minimalisti significa anche in conseguenza fare un lavoro importante di consapevolezza del denaro.

Quali libri consigliarti su questo argomento? Nessuno. O tutti quelli che ti ispirano. Nessuno perché il minimalismo lo impari facendo, seguendo il tuo intuito, facendo un giro in casa e ascoltando le tue sensazioni: cosa lascio andare e cosa tengo? Quali sono le mie priorità ora?

Ascolta ciò che sei e la direzione che vuoi prendere, non avere fretta e fai i tuoi passaggi gradualmente ma non studiare il minimalismo sui libri, applicalo nella vita. E’ più efficace la pratica.

Ora mi sto dedicando ad approfondire l’argomento del minimalismo digitale, te ne parlo nel prossimo post.

Photo by Philipp Berndt on Unsplash

1 pensiero su “Meno è meglio: il minimalismo”

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