Il letargo consapevole: come utilizzare la ciclicità delle stagioni per entrare in sintonia con i messaggi del corpo.
Lavorare consapevolmente con la ciclicità delle stagioni significa entrare in contatto profondo con la natura che ci circonda scegliendo, per quanto possibile, i ritmi della terra al posto dei ritmi della produttività a tutti i costi.
Ogni stagione ha un senso ed è funzionale alla successiva. L’inverno è la stagione in cui l’essere e l’interno prevalgono rispetto al fare e all’esterno, è la stagione in cui il protagonista è il seme. Il messaggio dell’inverno è quello di raccoglierci in noi stessi allontanandoci dal mondo per un momento.
Gli elementi del letargo consapevole
Come praticare il letargo consapevole senza chiudersi in una grotta fino a primavera? Prima di tutto abbiamo bisogno di tempo da dedicare a noi stessi in solitudine.
Il tempo in solitudine è l’elemento che caratterizza il letargo consapevole. Può essere un tempo quotidiano anche breve (solo 15 minuti) oppure due o tre volte a settimana un po’ più lungo; l’organizzazione della tua agenda dipende da te e dalle motivazioni che ti spingono a provare il letargo consapevole.
Il silenzio è un altro elemento importante perché è ciò che ci permette di staccare veramente e di ricaricarci in profondità. Il silenzio al quale mi riferisco è il silenzio delle parole (nè dette nè ascoltate), della musica (stiamo con i rumori che fanno parte del luogo in cui siamo) e il silenzio dei movimenti (senza fare nulla).
Quali sono i benefici di una pratica di silenzio e solitudine?
Il sovraccarico di informazioni e spunti che riceviamo ogni giorno è moltissimo e concedersi dei momenti di silenzio e solitudine può diventare lo strumento per trovare un equilibrio e fare pulizia interiore.
Non si tratta certo di allontanarsi definitivamente dal mondo, al contrario, trascorrere del tempo in silenzio e solitudine migliora le relazioni con gli altri. La solitudine e il silenzio se ricercati in modo consapevole, costante e per brevi periodi, offrono l’opportunità di entrare in contatto con se stessi. Saper stare in compagnia di sé stessi è un’abilità che fa la differenza e che si riflette sulla qualità delle relazioni che scegliamo di coltivare.
Ultimo ma non meno importante, il silenzio e la solitudine sono anche gli elementi fondamentali per creare uno spazio in cui la creatività possa fiorire. E’ proprio quando lasciamo uno spazio aperto e libero nelle nostre agende che l’energia creativa si fa sentire più forte. La creatività è uno strumento potentissimo per il nostro benessere psicofisico: è la vitalità che scorre dentro di noi. Abbiamo bisogno di lasciarle piu’ spazio nella nostra quotidianità.
Di solitudine e silenzio ne ho parlato spesso anche in altri articoli in riferimento al cambiamento, ai messaggi del corpo e alla pratica creativa del macramé. In questi articoli che ti segnalo puoi proseguire la lettura in base al tuo interesse.
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