Inauguro la rubrica Intrecci di lettura con un libro che parla di cura, di colori e di piccoli gesti quotidiani di cambiamento: Non ti scordar di te. Manuale creativo del cambiamento – Enrica Mannari.
Questa rubrica non è una raccolta di recensioni, ma piuttosto un percorso ispirazionale: consigli di lettura nati da connessioni personali, emotive e creative. Libri che hanno lasciato un segno e che spero possano accendere scintille anche in te.
“Non solo un libro, ma un’esperienza visiva e interattiva per intraprendere un viaggio personale di scoperta. Una guida e un’ispirazione per abbracciare il cambiamento e realizzare il proprio potenziale.”
Già da questa frase si percepisce che questo non è il “solito manuale”. E infatti, pagina dopo pagina, ci troviamo di fronte a un oggetto che è tanto libro quanto esperienza sensoriale: ricco di illustrazioni, colori, citazioni illustrate e spunti visivi che parlano direttamente al cuore.
Enrica, artista e creativa, ci accompagna attraverso pagine leggere e profonde al tempo stesso, invitandoci a ritrovare noi stessi nei momenti di transizione, nei periodi di trasformazione, o semplicemente nei giorni in cui sentiamo il bisogno di ascoltarci di più.
È un manuale “cre-attivo”: non da leggere e basta, ma da vivere, da sperimentare con la mente, con il cuore e, se vogliamo, anche con le mani.
In ogni pagina troviamo suggerimenti, riflessioni, piccoli esercizi pratici che ci aiutano a riscoprire chi siamo oltre i ruoli, oltre la fatica quotidiana, oltre gli automatismi.
Non ti scordar di te non ti chiede di diventare qualcun altro, ma di ricordarti chi sei, di concederti spazi di creatività per rinascere, per trasformare l’energia interiore in nuove possibilità.
L’ho scelto come primo libro di questo percorso perché sento che il cambiamento creativo è, prima di tutto, un atto di amore verso sé stessi.
E per chi crea con le mani – come chi tesse, annoda, intreccia – imparare a “non dimenticarsi di sé” è il primo passo per dare forma a opere autentiche, che portano traccia viva della propria interiorità.
Perché leggerlo:
- Per ritrovare ispirazione nei momenti di passaggio.
- Per prendersi cura di sé attraverso gesti creativi e consapevoli.
- Per imparare a rallentare e ascoltare le proprie necessità profonde.
- Perché è un libro accessibile, concreto, adatto a tutti, anche a chi non si considera “creativo” in senso stretto.

Temi principali: Creatività, cambiamento personale, cura di sé, crescita interiore.
Consigliato a: Chi sente il bisogno di rallentare, di ascoltarsi di più, di riscoprire la creatività come strumento di trasformazione quotidiana.
Hai mai incontrato un libro che sembrava parlarti proprio nel momento giusto? Mi piacerebbe che questa rubrica diventasse anche uno spazio di scambio. Perché leggere — come creare — è sempre un gesto che ci mette in relazione.
Se hai voglia di condividere un libro che ti ha ispirato, che ha lasciato un segno, che ti ha accompagnato in un momento particolare, scrivimi nei commenti o via mail.
Potremmo creare insieme una rete di intrecci di lettura, fatta di storie, consigli e ispirazioni condivise. Chissà, magari nasceranno nuove rubriche, dialoghi o anche solo un piccolo sorriso in chi leggerà.
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