Questo è il settimo appuntamento della rubrica Intrecci di lettura, uno spazio che dedico ai libri che esplorano la relazione tra creatività, benessere e arti tessili. Nel tempo vi ho proposto testi molto diversi tra loro: libri che parlano di cambiamento, trasformazione personale, ma anche approcci più tecnici legati ai nodi, ai materiali, ai progetti di macramè. Questo mese vi propongo il libro di Matteo di Pascale, Agguato creativo, e lascio che siano le sue stesse parole a presentarlo:
“Questo non è un semplice manuale sulla creatività. È un viaggio che vi scuoterà, mettendovi alla prova, facendovi provare il brivido della vita creativa.
Che siate professionisti, scrittori, imprenditori o, più semplicemente, spiriti creativi: se sentite dentro un fuoco che avete voglia di nutrire e di sprigionare nel mondo, questo è il libro che fa per voi.”
Un testo che non ti chiede se sei pronta a creare, ma ti chiede perché non lo stai già facendo.
In questo libro troverete:
allenamenti per aprirsi e coltivare la disciplina creativa
esercizi pratici
illustrazioni spiritose
e ovviamente… agguati!
Cos’è un agguato creativo? Un agguato è una doccia fredda. Quando meno te lo aspetti, giri pagina e… sbem! Un piccolo shock, uno sgambetto, un modo per tenerti sempre all’erta, per farti affrontare i tuoi limiti e immergerti nella vita creativa. (Matteo di Pascale)
Un libro che parla di responsabilità creativa
Agguato creativo non è un manuale tecnico e non è una guida rassicurante. Non ti accompagna con istruzioni lineari, ma ti mette davanti alle domande che spesso evitiamo: le scuse, le resistenze, le paure che mascheriamo da “mancanza di tempo”, “mancanza di ispirazione”, “non è il momento giusto”.
Il messaggio che attraversa tutto il libro è chiaro: la creatività non è qualcosa che manca, ma qualcosa che spesso viene rimandato. Non perché non ne siamo capaci, ma perché creare implica esporsi, scegliere, rischiare, uscire da una zona protetta che a volte ci sembra più sicura. Ed è qui che l’ “agguato” prende davvero forma: la creatività non arriva quando tutto è perfetto, quando siamo pronte, quando abbiamo sistemato ogni dubbio. Arriva prima e ci sorprende proprio lì, dove non ci sentiamo completamente preparate.
In questo senso, leggere Agguato creativo può essere come fare un passo più in profondità: dopo l’intuizione, la responsabilità.
Agguato creativo è uno di quei libri che può non piacere in alcuni momenti della vita. Può risultare troppo diretto, troppo esigente. Può arrivare quando non siamo pronte ad ascoltare certe domande. Ma può anche succedere l’opposto: che arrivi nel momento giusto, quando qualcosa dentro è pronta a smettere di rimandare. E allora lo stesso libro diventa una scossa, una spinta, un punto di svolta.Potrebbe parlare in modo particolare a chi ha amato La via dell’artista, perché si muove sugli stessi territori: blocchi creativi, resistenze, paura di esporsi, desiderio di espressione, bisogno di verità. Con una differenza importante: qui il tono è più netto, meno accogliente, più “da scossone”.
Chi segue questo blog da tempo forse ricorderà che, anni fa, ho parlato del mazzo Intùiti Creative Cards, ideato dallo stesso autore. Un mazzo che lavora per immagini, suggestioni, favole, intuizioni, lasciando spazio all’ascolto e al movimento interiore. Ritrovo in Agguato creativo la stessa matrice: non una creatività da spiegare, ma una creatività da attraversare. Se con le carte si entra per immagini e simboli, con questo libro si entra in modo diretto, a volte spiazzante, dentro i propri meccanismi interiori.
Matteo di Pascale è il creatore del mazzo Intùiti Creative Cards ed è tra i fondatori della casa editrice Sefirot, una realtà indipendente che pubblica testi e strumenti legati alla creatività, alla consapevolezza e alla trasformazione personale.
Intrecci di lettura è anche uno spazio di scambio. Se hai voglia di raccontarmi di un libro che ti ha accompagnata, ispirata o aiutata a capire meglio chi sei, scrivimi nei commenti o via mail. Sarà bello creare insieme una piccola biblioteca condivisa, fatta di titoli che nutrono, orientano, aprono strade.
N.B. Ricordo che Intrecci di lettura non nasce per recensire libri, ma per incontrarli. Per lasciarli entrare, risuonare, a volte disturbare, a volte illuminare. E per portare poi nel quotidiano ciò che sanno smuovere dentro.
Se hai perso gli appuntamenti precedenti li puoi trovare qui: