Attraverso il macramè, ho imparato a rallentare e a connettermi con il mio centro interiore. L’arte di annodare è diventata per me una forma di meditazione attiva. È sorprendente come una pratica così semplice possa avere un impatto così profondo sulla vita quotidiana. Nei momenti di stress e tensione, ritagliarmi del tempo per annodare e intrecciare mi aiuta a trovare calma e chiarezza mentale.
L’arte di annodare invita a rallentare e a connetterci con il nostro centro.
Mentre annodo e creo disegni intrecciati mantengo la concentrazione su un’azione semplice, ma significativa. Questo processo non solo mi permette di esplorare la mia creatività, ma mi offre anche un momento di calma e tranquillità interiore. Ogni nodo diventa un passo verso una maggiore consapevolezza di me stessa e del mio ambiente.
L’arte di annodare diventa così un rituale che coinvolge mente e corpo. Le mie mani che si muovono tra le corde creano un ritmo che può essere incredibilmente calmante e terapeutico. Mentre lavoro, entro in uno stato di flusso in cui il tempo sembra rallentare.
L’atto di dover mantenere la concentrazione su una semplice azione come annodare permette di esercitare la mente a rimanere nel qui e ora.
Nell’arte del macramé, ogni nodo contiene una storia di presenza e attenzione.
Il processo creativo apre uno spazio interiore di silenzio e centratura offrendo l’opportunità di esplorare sentimenti e pensieri, promuovendo una forma di espressione non verbale che può essere tanto liberatoria quanto illuminante. A volte un arazzo in macramé è la rappresentazione di una consapevolezza interiore maturata durante l’annodatura.
Durante i miei workshop, ho osservato come persone di tutte le età trovino nel macramè una via di fuga creativa dalle tensioni quotidiane, una via di leggerezza nei momenti di difficoltà. Alcune partecipanti hanno condiviso come, proseguendo in autonomia la pratica del macramè, siano riuscite a creare una sensazione di calma alla fine di giornate difficili.
Il legame tra macramè e meditazione attiva è profondo e concreto. È un invito a immergersi nel presente, a trovare la bellezza nella semplicità dei nodi e a connettersi con l’essenza più profonda di sé attraverso l’arte del fare. È un’opportunità per esplorare il proprio mondo interiore attraverso la creatività e per trovare equilibrio e armonia nel presente.
Ogni nodo può essere vissuto come un passo verso una maggiore consapevolezza.
