Intrecci di lettura prosegue con un altro “libro storico”, un testo che — come La via dell’artista — ha lasciato il segno in tante persone che si interrogano sul proprio percorso.
Questo mese vi propongo Diventa chi sei. Una pratica guida per persone creative che hanno molteplici passioni, scritto da Emilie Wapnick.
È un libro che ho letto anni fa e che ancora oggi considero una lettura preziosa. Non è un libro “nuovo”, ma è uno di quei testi che sanno restare attuali perché parlano a qualcosa di profondo e senza tempo: il bisogno di riconoscersi, di sentirsi autorizzate a essere complesse, a cambiare, a non scegliere una sola strada.
Wapnick introduce il concetto di multipotenzialità, ovvero quella caratteristica che accomuna molte persone creative e curiose, che si sentono attratte da più ambiti, più passioni, più strade. Persone che fanno fatica a scegliere una sola cosa e che spesso si sentono sbagliate per questo.
L’autrice propone diversi modelli per vivere questa caratteristica in modo funzionale, offrendo strategie concrete per chi ha bisogno di integrare nel quotidiano tutte le proprie anime creative. Leggendo, è facile riconoscersi (o riconoscere qualcuno che conosciamo) in uno degli approcci descritti: l’abbraccio di gruppo, l’alternanza, la modalità Einstein o quella Fenice.
Personalmente, quando ho letto questo libro, ho avuto la sensazione che parlasse direttamente a me. Mi sono riconosciuta in molti passaggi e ho finalmente trovato parole per descrivere un sentire che avevo da tempo, ma che non riuscivo a inquadrare.
È stato come dire: “Ecco, non sono strana, ho solo una mente che ama spaziare.”
Allo stesso tempo, ho imparato a non restare intrappolata in questa definizione. Sentirsi multipotenziali non deve diventare una scusa o un’etichetta rigida. Piuttosto, è un invito a conoscersi meglio e a cercare un modo personale di stare al mondo, senza negare la propria complessità.
Un libro utile per chi si sente “dispersa”, per chi fatica a incasellarsi, per chi ha mille passioni e non sa da dove iniziare. Ma anche per chi lavora con le persone e vuole comprendere meglio queste dinamiche.

È una lettura che consiglio a chi è in un momento di passaggio, a chi sta cercando di darsi una forma più coerente senza tradire la propria natura sfaccettata. A chi si sente spesso “troppo”, “incostante” o “non abbastanza definita”.
Il tono del libro è chiaro, incoraggiante, accessibile anche a chi non ha familiarità con il mondo dello sviluppo personale.
“Non tutti sono fatti per una sola vocazione. E va bene così.”
Intrecci di lettura è anche uno spazio di scambio. Se hai voglia di raccontarmi di un libro che ti ha accompagnata, ispirata o aiutata a capire meglio chi sei, scrivimi nei commenti o via mail. Sarà bello creare insieme una piccola biblioteca condivisa, fatta di titoli che nutrono, orientano, aprono strade.
Se ti sei persa gli appuntamenti precedenti:
