Questo è il secondo appuntamento della rubrica Intrecci di lettura, uno spazio che dedico ogni mese a un libro che intreccia fili visibili e invisibili: quelli delle mani, del cuore, del pensiero.
Se ti sei persa il primo articolo, dedicato al libro Non ti scordar di te di Enrica Mannari, puoi leggerlo qui: Intrecci di lettura #1 – Non ti scordar di te.
Per il mese di maggio ho scelto un libro più tecnico rispetto al primo e con un approccio simile alla mia visione del fare: si tratta di Mindful Macramé di Isabella Strambio.Per chi si interessa al macramè, questo nome non sarà nuovo: l’autrice ha pubblicato diversi libri sull’argomento, ma è quest’ultimo volume che sento più affine al mio modo di vivere l’arte dell’annodare.
A prima vista potrebbe sembrare un manuale pratico, pensato per chi desidera imparare a realizzare oggetti in macramè seguendo istruzioni passo dopo passo. E in parte lo è. Ma ciò che lo rende speciale è la dimensione che riesce ad aprire: ogni progetto diventa un invito alla lentezza, alla presenza, alla possibilità di trasformare i nodi in esperienza meditativa.
Anche se scritto in inglese, il libro è accessibile anche a chi ha solo una conoscenza di base della lingua. Le spiegazioni sono chiare, le immagini dettagliate, e il tono semplice e accogliente accompagna chi legge senza pressioni.
Tracce da seguire, libertà da coltivare
Ho scelto di parlare di Mindful Macramé proprio perché sento una profonda affinità con l’approccio dell’autrice. Anche Isabella Strambio considera il macramè non solo come una tecnica artigianale, ma come uno spazio di ascolto e trasformazione.
Il lavoro manuale diventa così un’occasione per rallentare, respirare, stare con sé. Ogni nodo può contenere un’intenzione, un gesto di cura, una presenza autentica. È per questo che mi sento di consigliarlo a tutte le persone che desiderano avvicinarsi al macramè non solo per decorare, ma anche per vivere un’esperienza più profonda e personale. Un tempo sospeso, in cui i movimenti delle mani diventano specchio di ciò che accade dentro.
Ciò che apprezzo di più di questo libro è la sua capacità di offrire progetti lasciando però ampio spazio alla libertà individuale. Nulla è rigido. Ogni indicazione può essere un punto di partenza, non un vincolo. Credo che chiunque si approcci a questo libro possa trasformarne i suggerimenti in qualcosa di proprio. Ogni proposta può diventare lo spunto per un percorso personale, dove ciò che conta non è il risultato perfetto, ma l’esperienza che si vive durante il processo.

Mindful Macramé è ideale per chi vuole prendersi uno spazio di creatività lenta e autonoma, seguendo il proprio ritmo. Non serve “fare tutto”, non serve farlo “bene”. Basta esserci, lasciarsi guidare dalle corde, dai nodi, dai momenti di silenzio che il lavoro manuale ci regala.
È un libro che può accompagnare anche chi ha già esperienza, offrendo spunti per portare ancora più consapevolezza nel proprio modo di annodare. E per chi è all’inizio, rappresenta una porta d’ingresso gentile.
Per questo mese mi fermo qui, e lascio a te il piacere di scoprire se questo libro può essere un compagno di viaggio adatto al tuo momento presente. Come sai, Intrecci di lettura non è una recensione di libri, ma un invito a leggere con il cuore aperto. Per questo mi piacerebbe raccogliere anche i tuoi intrecci di lettura: se un libro ha ispirato una tua creazione, una riflessione, o ha lasciato un’impronta nel tuo percorso, scrivimi.
