Tra le lezioni più preziose che il macramè mi ha insegnato, quella della concentrazione e della chiarezza occupano un posto speciale. Mentre creo, concentro la mia attenzione su un unico punto: il nodo che sto realizzando in quel momento. Questo atto di concentrazione profonda mi permette di escludere il rumore di fondo e di trovare una chiarezza interiore che si riflette anche nel lavoro stesso. Non si tratta solo di un processo tecnico, ma di un viaggio interiore, in cui mente e mani lavorano insieme in perfetta sintonia.
Spesso la mia natura creativa mi porta ad avere un’esplosione di idee e progetti. Le idee si moltiplicano nella mente, ognuna più entusiasmante dell’altra, e tutte sembrano urgenti, da realizzare subito. È una caratteristica che amo di me stessa: questa inesauribile voglia di creare e di dare forma ai pensieri. Tuttavia, a volte, questa abbondanza può diventare travolgente. Vorrei realizzare tutto, ma il tempo è quello che è, e la giornata non si allunga.
Questo flusso creativo, anziché energizzarmi, si trasforma in un peso, generando quella sensazione di essere sopraffatta da troppi stimoli, troppi progetti in attesa di prendere vita. L’abbondanza di idee diventa in questo caso rende difficile concentrarsi su un solo progetto alla volta.
In questi momenti, ho imparato quanto sia importante fermarsi, fare una pausa e respirare profondamente. Portare l’attenzione al respiro mi consente di creare ordine nel caos delle idee, proprio come accade quando inizio a lavorare su un pezzo di macramè. I nodi che all’inizio sembrano slegati e privi di forma, con pazienza e metodo, si trasformano in una trama coerente.
Il processo di annodare i fili diventa un atto di meditazione, un momento di presenza e di quiete. In quell’istante, tutto si schiarisce: le idee si fanno più limpide, le priorità emergono e il lavoro procede in modo fluido. È come se ogni filo che annodo fosse un pensiero che trova il proprio posto, legandosi agli altri per creare un disegno armonioso.
Questa esperienza mi ricorda l’importanza di privilegiare il focus rispetto al multitasking. Spesso si crede che fare più cose contemporaneamente renda più efficienti, ma in realtà ciò che accade è una dispersione di energie e di attenzione.
Il multitasking frammenta il pensiero, rendendoci meno efficaci e meno soddisfatti. Al contrario, concentrarsi su un solo compito per volta ci permette di ottimizzare le risorse mentali e fisiche, portandoci a risultati migliori e, soprattutto, a un senso di completezza e soddisfazione. È un approccio che nutre l’energia creativa, anziché consumarla.
Concentrarsi su un singolo “nodo” alla volta mi ha insegnato che la lentezza e la pazienza sono alleate preziose, sia nel macramé che nella vita.
