Per la serie Racconti tessili, oggi vi presento una piccola creazione in macramé, ma dal grande significato: la tartaruga. È stata la mia prima realizzazione tridimensionale in macramè e, più di ogni altro nodo, racchiude il senso profondo della serenità, della maturità e della lentezza – parole che ho scelto di mettere al centro delle mie priorità. In un mondo che corre veloce, ho imparato che il vero equilibrio si trova nel saper dosare il tempo, proprio come fa la tartaruga, che avanza con costanza senza lasciarsi travolgere dalla frenesia.
Da settembre ad oggi, tra la scrittura del libro, la pubblicazione settimanale degli articoli, l’organizzazione dei corsi, gli incontri di “nodi liberi” e l’ultima novità delle mini conferenze, ho percepito il rischio di ricadere in una corsa continua. Ma al posto di lasciarmi trascinare da questa corrente, ho scelto di tornare alla saggezza della tartaruga, che mi insegna ogni giorno l’importanza di un ritmo lento e consapevole.
Il macramé, oltre a essere un’arte, è anche una pratica del rallentare. Quando ho deciso di utilizzarlo come via di consapevolezza, andando oltre la semplice creazione di un prodotto, ho compreso ancora di più quanto il ritmo dell’annodare sia in netto contrasto con la frenesia quotidiana. Ogni nodo richiede attenzione e presenza, trasformandosi in un atto di meditazione attiva.
Annodare è un gesto che ci riporta nel qui e ora, un respiro che ci connette al nostro mondo interiore. Questo ritmo lento diventa una piccola rivoluzione interiore, un modo per ritrovare equilibrio e dare spazio all’essere, piuttosto che al fare. Per chi non è abituato a fermarsi, il macramé è un invito a rallentare e ad assaporare il processo creativo.
Ed ecco perché ho scelto la tartaruga come simbolo per questo racconto tessile: non solo per ricordarvi di rallentare e apprezzare ogni istante, ma anche per farvi sapere che il blog si prende una pausa. Una pausa che non vivo con la preoccupazione di perdere visibilità online o di essere penalizzata dagli algoritmi, ma con la consapevolezza che il valore di ciò che scrivo non dipende dalla frequenza con cui lo pubblico.
Essere presenti non significa esserci sempre, ma esserci davvero. Il macramé, con i suoi nodi meditativi, mi ricorda quotidianamente quanto sia importante concedersi momenti di pausa. È in questi attimi che si rinasce, pronti a riprendere il cammino con armonia e consapevolezza.
Gli articoli riprenderanno il 12 marzo, con nuove idee e la stessa passione di sempre. Nel frattempo, vi segnalo le prossime mini conferenze:
Lunedi 24 Marzo: Incontro dedicato a chi si è da poco avvicinato al macramé, a chi lo pratica senza costanza o a chi ha seguito un workshop e desidera approfondire.
Mercoledi 9 Aprile: Incontro rivolto a professionisti del settore sanitario ed educativo che conoscono il macramé e/o altre arti tessili e vogliono scoprire di più su come integrarlo nel loro benessere personale e professionale.
La partecipazione agli incontri è gratuita, ma è necessario prenotarsi. Se desideri partecipare, puoi inviarmi un’email a boschibarbara22@gmail.com per ricevere tutti i dettagli.


