Ogni arazzo che creo racconta una storia di un viaggio interiore. Oggi vi parlo di un arazzo dedicato alla semplicità e alla capacità di meravigliarsi. Il suo nome è Grimaud e tutto è iniziato con un pezzo di legno raccolto sulla spiaggia di Port Grimaud, in Francia.
Il legno che viene utilizzato per creare un arazzo ha un ruolo spesso sottovalutato o preso in considerazione solo come sostegno dei fili. Io credo che tutto sulla terra abbia una vibrazione energetica, anche i legni che trovo a terra. Tutto questo, per come io vivo il macramé, è molto importante. Ci sono legni che ricordano visi di animali, altri che richiamano code o pinne di pesce, altri ancora che hanno venature circolari che ricordano un occhio. A volte un progetto parte proprio da un legno, altre volte impiego più giorni per trovare il legno giusto per uno specifico lavoro. (Tratto “Il viaggio di un Arazzo in Macramé” )
In questo caso la creazione dell’arazzo è partita proprio da quel legno che sembrava raccontare una storia, portava con sé tracce di mare, terra, vento e tempo. Era un pezzo prezioso, nonostante la sua semplicità. Mentre creavo questo arazzo, mi sono ritrovata a immaginare il viaggio di quel legno, chissà da dove era partito e quali avventure aveva vissuto prima di arrivare sulla spiaggia di Port Grimaud. Ogni nodo che facevo era un omaggio a quella storia, un modo per onorare il legno e la sua bellezza.
La sua forma e quel nodo al centro (vedi foto dettaglio), che a me ha ricordato un occhio, ha subito catturato la mia attenzione e mi ha portato a riflettere sullo sguardo come atteggiamento mentale e approccio alla vita.

Questo “occhio” di legno mi ha ricordato l’importanza del modo in cui osserviamo il mondo attorno a noi. Lo sguardo non è solo un atto fisico, è la capacità di meravigliarsi delle piccole e semplici cose, di vedere la bellezza dove altri vedono solo banalità.
Ogni nodo un respiro, ogni perlina un pensiero di gratitudine per le piccole cose della vita.
Grimaud è un promemoria di quanto sia prezioso e bello ciò che spesso diamo per scontato. È un invito a fermarsi, a osservare e a meravigliarsi delle cose semplici che ci circondano.
Dettagli tecnici
Per questo arazzo, delle dimensioni di 50 x 70 cm, ho utilizzato 40 mt di una corda di cotone a filo unico di spessore di 5 mm, caratterizzata da una morbidezza che rende ogni nodo piacevole da eseguire e da toccare. La lavorazione è stata realizzata con nodi piatti e nodi barretta, tecniche estremamente semplici che esaltano la bellezza naturale del legno e della corda. Ogni perlina di legno inserita in questo arazzo rappresenta per me una piccola cosa che può cambiare lo sguardo, un dettaglio apparentemente banale che, se osservato con attenzione, può trasformare la nostra percezione del mondo.
L’arte tessile e la consapevolezza sono profondamente interconnesse. Ogni opera è un viaggio, una meditazione, un modo per riconnettersi con noi stessi e con il mondo che ci circonda. Spero che, condividendo questo racconto, possiate anche voi trovare il coraggio di regalarvi un momento di meraviglia nella semplicità delle cose.
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