Oggi voglio parlarvi di una tecnica che mi affascina per la sua semplicità: il fiber emballage. Mi piace, di tanto in tanto, inserire articoli tecnici e teorici tra le storie tessili o le riflessioni più filosofiche, per variare i toni e arricchire il dialogo con chi mi legge. Così come è stato per gli articoli dedicati al macraweaving e al pixel macramé, anche oggi vi accompagnerò alla scoperta di un’altra tecnica tessile in cui si usano solo le mani.
Introduzione al fiber emballage
Il fiber emballage è una tecnica che consiste nell’avvolgere fili attorno a una base, creando texture e giochi di colore. Sebbene sia meno conosciuto rispetto ad altre tecniche tessili, il fiber emballage si inserisce perfettamente nel panorama delle arti manuali legate al macramé, portando un tocco distintivo e contemporaneo.
Dal punto di vista storico, questa tecnica rappresenta un’evoluzione naturale delle pratiche tradizionali di lavorazione per decorare oggetti di uso quotidiano o cerimoniale, unendo estetica e funzionalità. Oggi, il fiber emballage trova spazio sia in contesti decorativi che in creazioni artistiche, diventando uno strumento prezioso per chi desidera esplorare nuovi linguaggi tessili.
Il fiber emballage può essere impiegato in una varietà di progetti. È particolarmente utile per aggiungere dettagli e personalità a lavori di macramé, ma anche per creare pezzi indipendenti come decorazioni murali, oggetti rituali, collane etniche, talismani o amuleti.
Questa tecnica permette di lavorare con una vasta gamma di materiali e di giocare con spessori e colori per ottenere effetti davvero unici. Con il fiber emballage possiamo mischiare diversi materiali per creare combinazioni non solo di colori, ma anche di sensazioni tattili differenti. Inoltre, può anche rappresentare un modo creativo per utilizzare avanzi di gomitoli di fili diversi.
La mia esperienza con il fiber emballage
Personalmente, ho trovato nel fiber emballage una tecnica che, pur nella sua apparente facilità, (o forse proprio per questo) riesce a toccare corde profonde. Lavorare avvolgendo fili è per me un gesto che richiama una connessione intima con le radici della terra e con le popolazioni indigene, popoli che sicuramente comunicavano meglio di noi con la natura.
Attraverso questa tecnica, ho scoperto la possibilità di creare oggetti che hanno un forte richiamo spirituale. Realizzo spesso pezzi per rituali e meditazioni, oggetti che potrei definire di “psicomagia”, come li descriverebbe Alejandro Jodorowsky: strumenti di guarigione, talismani, amuleti personali. Ogni filo avvolto è portatore di un’intenzione, e l’oggetto finale diventa il simbolo tangibile di un processo interiore. Tutto questo fa parte di quel modo di interpretare il macramé come strumento di guarigione, ne ho ampiamente scritto in questo articolo: I Nodi dell’Anima: Macramé e Guarigione
L’importanza dei rituali e del potere dell’intenzione
In questo contesto, apro una breve parentesi sull’importanza dei rituali. Come scrive Arnaud Riou nel suo libro La puissance des rituels: Intégrez le sacré dans le quotidien (al momento disponibile solo in francese), i rituali sono momenti in cui ci fermiamo per ascoltare e dare un significato ai nostri gesti. Il potere dell’intenzione, che si manifesta attraverso le nostre mani mentre creiamo, è una forza potente che può trasformare un semplice oggetto in un catalizzatore di energia e consapevolezza.
Quando lavoro con il fiber emballage, sento di partecipare a una tradizione antica e al tempo stesso profondamente attuale, un dialogo tra il passato e il presente che si intreccia nei fili e nei nodi. Il fiber emballage è una tecnica che consiglio a chiunque desideri esplorare nuove vie espressive nelle arti tessili. Che siate alla ricerca di un modo per arricchire i vostri progetti o desideriate creare oggetti pieni di significato, questa tecnica saprà sorprendervi.

Condivido questo piacere realizzando decori pasquali da molti anni. 😊
Ma dai! Che bello! Vado subito a vedere sul tuo blog se hai messo qualche foto.