Il lavoro manuale ha un impatto profondo sul nostro benessere, e i materiali con cui interagiamo giocano un ruolo fondamentale in questa esperienza. Ogni fibra, con la sua consistenza, può evocare sensazioni diverse e influenzare il nostro stato d’animo. Dopo aver esplorato i benefici del macramé per la salute mentale, oggi voglio soffermarmi sulla relazione tra le diverse consistenze (texture) dei materiali e le emozioni che suscitano.
Il tatto è uno dei sensi più coinvolti nel lavoro tessile, capace di suscitare emozioni e influenzare il nostro stato d’animo. Il contatto con le fibre, la pressione delle mani mentre si lavora, la resistenza o la morbidezza del filato: ogni dettaglio contribuisce a creare un’esperienza unica e personale. Sperimentare materiali diversi non è solo una scelta estetica o funzionale, ma un vero e proprio percorso sensoriale che può incidere sul nostro benessere emotivo e psicologico.
Lavorare con la juta: la resistenza della materia
La juta è un materiale ruvido e resistente, con una consistenza che può generare sensazioni diverse a seconda di chi la utilizza. Alcuni potrebbero trovarla stimolante, una sfida interessante da affrontare, mentre altri potrebbero percepirla come meno piacevole al tatto. Lavorarla richiede un contatto deciso e una certa forza nelle mani, e il suo aspetto rustico e naturale può suscitare emozioni differenti. Il contrasto tra l’attrito delle dita e la consistenza robusta del materiale offre un’esperienza che può evocare un senso di radicamento per alcuni, mentre per altri può rappresentare un modo per confrontarsi con nuove sensazioni tattili ed esplorare possibilità espressive diverse.
Lavorare con il cotone
Esistono molte differenze all’interno delle corde di cotone per il macramé: alcuni filati sono morbidissimi e leggeri, mentre altri risultano più resistenti. Nonostante queste variazioni, possiamo trattare il cotone in generale come un materiale che offre un’esperienza tattile più morbida rispetto a fibre più ruvide. Lavorare con un filato di cotone molto morbido offre una sensazione di leggerezza e fluidità. Il suo scorrere tra le dita può evocare una sensazione di delicatezza e avvolgenza, ma ogni persona può percepirlo in modo diverso. Alcuni potrebbero trovarlo rilassante e armonioso, mentre altri potrebbero sentirsi meno stimolati dalla sua uniformità. La morbidezza del cotone, inoltre, richiede attenzione nella lavorazione per evitare di rovinare il filo o perderne la struttura. Ogni materiale offre un’esperienza unica, e la scelta tra fibre più soffici o più ruvide dipende dalle preferenze individuali e dall’effetto sensoriale che si desidera esplorare.
Il potere del tatto nella creazione
I materiali con cui lavoriamo non sono solo strumenti, ma veri e propri protagonisti del processo creativo. Ogni tessuto racconta una storia, ogni fibra risveglia sensazioni diverse. In questo articolo ho scelto di fare un esempio con due materiali molto diversi tra loro, juta e cotone, senza approfondire le numerose varianti, ho scelto di porre l’attenzione al tatto e a come l’interazione con materiali diversi possa influenzare la nostra esperienza creativa. Scegliere il materiale con cui lavorare significa ascoltare le proprie preferenze e lasciarsi trasportare dal piacere del contatto con la materia, perché ogni esperienza tattile può trasformarsi in una porta d’accesso a nuove ispirazioni e stati d’animo.
