Ogni creazione porta con sé un piccolo racconto, un intreccio di ispirazioni, pensieri e momenti vissuti. Questa volta voglio parlarvi di come è nata l’idea della borsa nera con una toppa pixel raffigurante un gatto nero. Un lavoro diverso dal solito, che unisce libertà creativa e precisione.
L’ispirazione mi è arrivata leggendo il libro Il potere del miao: Il gatto del Buddha di David Michie. Questo libro racconta la vita del Dalai Lama vista attraverso gli occhi del suo gatto, con riflessioni sulla consapevolezza e sulla serenità che si possono trovare nella semplicità della vita quotidiana. Mi ha colpito come l’autore riesca a intrecciare filosofia buddista e la natura affascinante dei gatti, descrivendo come il loro modo di vivere sia un esempio di presenza nel momento. E così ho deciso di creare un gatto con la tecnica pixel e di utilizzare questo pezzo come una patch da applicare ad una borsa di tessuto.
Creare con la Tecnica Pixel
Realizzare una figura con la tecnica pixel (ne ho scritto in questo articolo Pixel Macramé: disegnare con i nodi) è molto diverso dall’annodare liberamente. Quando creo senza schema, seguo il flusso del momento, lasciandomi guidare dall’intuito e dai materiali. Per lavorare con la tecnica pixel, apparentemente molto semplice perché si utilizza un solo tipo di nodo, abbiamo bisogno di concentrarci e non perdere la riga. Seguire uno schema significa alternare i colori in modo definito dallo schema per far sì che venga fuori il disegno finale. È importante accorgerci di dove siamo e rilevare eventuali errori in tempo.
È stata una sfida positiva. Seguendo lo schema, ho sperimentato un senso di presenza profonda. Concentrarmi sui dettagli mi ha aiutato a rimanere nel qui e ora, senza perdermi nei pensieri. Questo tipo di creazione è un allenamento della concentrazione che coinvolge mente e corpo.
Chi ha partecipato ai miei workshop sa bene quanto la tecnica pixel possa sembrare impegnativa, ma proprio per questo è anche estremamente gratificante. Ogni nodo aggiunto al disegno è un passo verso il disegno finale, una sorta di mosaico che prende vita lentamente, nodo dopo nodo.
Questo progetto ha rappresentato per me un incontro tra spontaneità e disciplina. Da un lato, il lavoro manuale del macramé che io vivo come un atto di libertà; dall’altro, seguire uno schema mi ha insegnato ad apprezzare l’importanza di seguire una struttura definita.
Spero che questa creazione possa ispirarvi a trovare un progetto di arte tessile che possa aiutarvi a trovare equilibrio tra creatività e concentrazione, tra libertà e struttura.
