Questo articolo si propone di approfondire, da un punto di vista neuroscientifico, il motivo per cui dedicarsi ad un hobby creativo manuale ha un impatto positivo sulla nostra salute. Sebbene io mi riferisca principalmente al macramé, quanto scrivo può essere applicato anche ad altre arti tessili e più in generale alle arti creative manuali.
Negli ultimi decenni, la ricerca ha dimostrato che svolgere attività manuali non è solo un modo per esprimere la propria creatività, ma anche un potente alleato nella gestione dello stress, nella regolazione emotiva e nello sviluppo delle capacità cognitive. Ma quali sono i meccanismi che rendono il “fare con le mani” così potente?
Il ruolo della corteccia motoria
La corteccia motoria è una parte del cervello che gestisce il movimento e le sensazioni del nostro corpo. Le mani occupano una porzione molto ampia di questa area cerebrale, il che significa che una grande parte del nostro cervello è dedicata a controllarne i movimenti e percepirne le sensazioni. Quando ci dedichiamo ad un hobby creativo che richiede l’uso delle mani, stiamo “accendendo” questa parte del cervello, stimolandone l’attività .
Il macramé richiede precisione e coordinazione, fattori che favoriscono la plasticità cerebrale, ossia la capacità del cervello di adattarsi e creare nuove connessioni. Questa plasticità è fondamentale non solo per lo sviluppo, ma anche per il mantenimento delle funzioni cognitive nel tempo, contribuendo a contrastare il declino legato all’invecchiamento.
Come il lavoro creativo stimola il rilascio di sostanze benefiche
L’attivazione cerebrale derivante dall’uso delle mani per attività creative non solo ha un effetto calmante sul sistema nervoso, ma può anche stimolare il rilascio di sostanze neurochimiche benefiche, come endorfine e dopamina. Le endorfine, note per il loro effetto analgesico e euforizzante, contribuiscono a ridurre il dolore e migliorano il nostro stato d’animo, mentre la dopamina è legata al sistema di ricompensa del cervello e favorisce una sensazione di piacere e soddisfazione. Queste sostanze sono liberate quando l’attività che svolgiamo è sufficientemente equilibrata, cioè quando la difficoltà dell’attività e le nostre capacità si trovano in una condizione di sfida e competenza. In queste circostanze, l’attività manuale può diventare un’esperienza positiva, che stimola la creatività e il benessere.
L’equilibrio tra passione e pressione: come evitare la compulsività per godere appieno dei benefici creativi
Tuttavia, è importante sottolineare che questo meccanismo avviene solo se l’attività non è vissuta come un obbligo o una necessità imposta, ma come una sfida piacevole e significativa. Se l’attività diventa un dovere compulsivo, senza spazio per la gioia del processo, si possono invece liberare ormoni legati allo stress, come il cortisolo e la noradrenalina. Questi ormoni, se rilasciati in eccesso, possono avere effetti negativi sulla salute mentale e fisica.
Ecco perché è fondamentale conoscere i benefici delle attività creative non solo per utilizzarli consapevolmente come strumenti di benessere, ma anche per comprendere come funzionano certi meccanismi neurochimici. Solo così possiamo evitare di cadere nella tentazione di usare un hobby come una medicina o un rimedio contro lo stress. Il segreto è partire dalla passione e dalla motivazione intrinseca, lasciando che sia la gioia del processo creativo a guidarci, per scoprire in seguito i benefici psicofisici che esso porta con sé.
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