Nel campo delle arti tessili, il macramé è senza dubbio quello che sembra destare più curiosità. Maglia, uncinetto e perfino la tessitura sono più familiari e conosciuti, mentre il macramé rimane spesso avvolto da un’aura di mistero. Forse è proprio per questo che, ogni tanto, qualcuno mi domanda: “Ma perché macramé e non maglia o uncinetto?”.
Una domanda che, ammetto, mi fa sempre sorridere. Come se dedicarsi alla maglia o all’uncinetto fosse più “ragionevole” e il macramé, invece, un’idea un po’ stravagante. Sarà perché è meno conosciuto? O semplicemente per curiosità? Fatto sta che spesso mi ritrovo a raccontare della mia passione per i nodi, che da sempre catturano la mia attenzione.
Perchè la verità è che non so dare una spiegazione razionale allla mia passione per il macramé rispetto ad altre arti tessili, ma so per certo che i nodi mi hanno sempre affascinata. C’è qualcosa di profondamente simbolico in loro: intrecci che uniscono, legami che resistono al tempo, racconti che si nascondono tra i fili. Forse è per questo che, mentre altre arti tessili mi attirano meno, i nodi riescono sempre a catturarmi. E, se ci pensate bene, i nodi ci accompagnano da sempre, nella vita quotidiana come nelle tradizioni più antiche.
Pensate ai nodi marinari: strumenti di sopravvivenza per chi affrontava l’ignoto del mare. Un nodo ben fatto poteva salvare una vita, mantenere una barca stabile, o garantire che una vela reggesse al vento più impetuoso. Oppure ai nodi celtici, con i loro intrecci infiniti, che simboleggiano l’eternità, il ciclo della vita, della morte e della rinascita. Questi nodi decoravano pietre, manoscritti, e gioielli, per ricordare l’interconnessione tra tutti gli esseri viventi e il divino.
E che dire dei nodi cinesi? Conosciuti come “nodi di fortuna”, sono ricchi di significati simbolici legati alla prosperità, alla felicità e alla buona sorte. Realizzati spesso con fili di seta dai colori vivaci decorano le case e anche gli abiti.
I nodi, quindi, non sono mai stati solo un modo per legare qualcosa: raccontano storie, trasmettono valori, connettono passato e presente. Forse è per questo che mi hanno sempre affascinata. Ogni nodo che creo porta con sé un pezzo di questa eredità, unendo tradizione e creatività in un intreccio che parla non solo di estetica, ma anche di significato.
Concludendo…
Io ho scelto il macramé, forse la via meno battuta, ma per me ricca di significato e piena di soddisfazioni. Certo, non tutti condividono questa passione, ma è proprio questo il bello delle arti tessili: non sono in competizione tra loro, anzi, collaborano per creare il nostro benessere.
Non credo che spingere qualcuno verso un’arte tessile piuttosto che un’altra sia utile o necessario. Ognuno dovrebbe ascoltare la propria curiosità e il proprio istinto, scegliendo ciò che lo fa stare bene. Alla fine, che sia maglia, uncinetto, tessitura o macramé, ogni filo ha il suo modo di intrecciarsi nella nostra vita, ispirando creatività e serenità.
