Se sei agli inizi con la tecnica del macramé o hai già sperimentato qualche progetto, probabilmente ti sarai già chiesta: “Quali corde devo usare?” Cercando informazioni, avrai notato che esistono corde destinate a questa tecnica, spesso etichettate proprio come “corde per il macramé.” Tuttavia, è importante sapere che non esistono regole rigide: puoi sperimentare con diversi tipi di corde e scoprire quali preferisci in base al progetto che stai realizzando.
Nel tempo, ho avuto modo di lavorare con tanti materiali, dalle classiche corde in cotone alle opzioni più insolite come la ciniglia o la lana. E oggi voglio condividere con te non solo una panoramica sulle corde più comuni, ma anche qualche spunto personale per aiutarti a trovare il materiale più adatto alle tue mani e al tuo stile.
Le classiche corde da macramé
Le corde tradizionali per il macramé sono principalmente in cotone, un materiale che si presta benissimo sia per la sua consistenza che per la sua versatilità. Spesso, però, il cotone viene mescolato con altri materiali, come viscosa o poliestere, per aumentarne la resistenza o modificarne l’estetica. Anche se ci sono differenze tra marche, spessori e qualità, ecco una panoramica delle opzioni principali:
- Cordoncini
- Sono resistenti e non si sfilacciano. Perfetti per i principianti, perché tollerano bene nodi fatti e disfatti molte volte.
- Ideali per portavasi, arazzi, borse, sottotazza purché senza frange. (I cordoncini non possono essere sfrangiati).
- Per progetti da esterno, meglio optare per cordoncini in poliestere, che resistono meglio alle intemperie rispetto al cotone.
- Corde a tre fili ritorti (3 ply)
- Corde resistenti e facili da usare anche per i principianti.
- Possono essere facilmente sfilacciate per creare frange decorative.
- Perfette per arazzi, progetti di decorazione della tavola, borse, cinture, portavasi.
- Corde a singolo filo (single twist)
- Corde morbide e soffici, piacevoli al tatto ma più delicate.
- Adatte a mani esperte, perché tendono a rovinarsi se manipolate troppo.
- Non adatte a progetti per esterni.
- Ottime per creare arazzi boho con frange o per lavori di macraweave(macramé e tessitura a mano),
Materiali alternativi: sperimentare oltre il cotone
Se vuoi ampliare i tuoi orizzonti creativi, puoi utilizzare una vasta gamma di materiali, anche quelli non etichettati come “corde da macramé.” Ecco alcune opzioni interessanti:
- Juta e Canapa: robusta e naturale, perfetta per decorazioni rustiche, può risultare poco piacevole al tatto. E’ possibile utilizzarla per decorazioni da tenere all’esterno come ad esempio portavasi.
- Fettucce di stoffa: nuove o realizzate da vecchie magliette e tessuti riciclati, sono sostenibili e morbide, perfette per tappeti, borse, accessori moda, decorazioni per la tavola.
- Ciniglia: soffice, dona un effetto morbido e particolare, delicata da lavorare. Ottima se utilizzata nei progetti di macraweave per la parte di tessitura a mano.
- Lana spessa: difficile da lavorare, richiede mani esperte. Ideale per creare sciarpe, scialli, scaldacollo. Perfetta per essere utilizzata nei progetti di macraweave per la parte di tessitura a mano.
La mia esperienza con lana e ciniglia
Di recente ho deciso di spingermi oltre il cotone e sperimentare due materiali diversi: la lana e la ciniglia. Con la lana ho creato una sciarpa, mentre con la ciniglia ho realizzato un fascia collo. È stata un’esperienza molto interessante e, in un certo senso, anche una piccola sfida. Dopo tanti anni passati ad annodare corde in cotone, ho scoperto che lavorare con materiali più delicati richiede un approccio diverso.
Ad esempio, sia la lana che la ciniglia non tollerano errori: una volta creato il nodo, disfarlo è praticamente impossibile senza danneggiare il materiale. Questo mi ha costretto a essere più precisa e a stringere i nodi con un gesto diverso rispetto a quello usato per il cotone.
La cosa sorprendente è stata notare come il gesto motorio cambi a seconda del materiale. Con corde di cotone, i nodi si possono tirare con forza e precisione. Con la lana e la ciniglia, invece, bisogna lavorare con più delicatezza, lasciando che il materiale “guidi” il movimento. Questo piccolo esperimento mi ha ricordato quanto sia stimolante uscire ogni tanto dalla propria zona di comfort.
Sperimenta e gioca con i materiali
Alla fine, la scelta delle corde dipende sempre da quello che vuoi realizzare e dall’effetto che desideri ottenere. Non avere paura di provare cose nuove: ogni materiale ti insegnerà qualcosa.
P.S. In questo articolo mi sono soffermata sugli aspetti pratici e creativi della scelta delle corde, ma ci tengo ad aggiungere una riflessione sull’importanza della sostenibilità. Ogni materiale porta con sé un impatto, che sia legato alla provenienza animale, vegetale o alla sua produzione. Credo che ognuno di noi abbia il proprio livello di consapevolezza e di valori etici, e rispetto profondamente la libertà di scelta di ciascuno. Personalmente, cerco di prediligere materiali eco-sostenibili o riciclati quando possibile. Può essere un piccolo gesto, ma contribuisce a rendere il lavoro creativo più in armonia con il mondo che ci circonda.
