Consapevolezza, Consapevolezza corporea

Il corpo emotivo

Il corpo emotivo è l’argomento che ho scelto per il sesto appuntamento del percorso “contattare il corpo” . Nella pratica corporea le emozioni hanno un ruolo importante e rappresentano la scenografia del nostro mondo interiore. Le emozioni nascono nel corpo e si esprimono attraverso il corpo.

Prima ancora di imparare a gestire le tue emozioni è fondamentale che tu possa imparare a riconoscerle nel corpo. Sai dare un nome alla sensazione corporea che ti invade quando senti un nodo in gola o alla bocca dello stomaco? O quando senti che le tue guance si scaldano e diventano rosse? Sai riconoscere i diversi battiti del cuore e ricondurli ad una precisa emozione ?

Gioia, paura, rabbia, tristezza, sorpresa, disgusto…al di là delle teorie sulle emozioni primarie e secondarie, quali sono le emozioni che conosci tu? Ci sono degli elementi in comune ma dal momento che ognuno di noi è un essere unico ed irripetibile, è importante che il lavoro di consapevolezza emotiva sia un percorso individuale di conoscenza .

Come si fa a diventare consapevoli delle proprie emozioni?

Puoi iniziare con l’ascolto del corpo e con la pratica della scrittura, portando l’attenzione alle zone del corpo in cui percepisci l’emozione e tenendo traccia di cosa succede dentro di te. Solo dopo aver imparato a riconoscere le emozioni nel tuo corpo, potrai iniziare a lavorare con la gestione dell’intensità di queste e dell’impatto sulla qualità della tua vita. E’ in questo momento che puoi aggiungere all’ascolto del corpo e alla scrittura anche altre pratiche corporee come il respiro, il rilassamento, il movimento o anche delle strategie per cambiare il tuo atteggiamento.

Ricorda che gestione delle emozioni non è sinonimo di negazione delle emozioni. Tutte le emozioni soffocate e non espresse si comportano come una pentola a pressione: se non le liberi, prima o poi troveranno una via di uscita facendo il botto.

Il corpo emotivo: la pratica della settimana

Questa settimana voglio proporti una pratica “artistica” che ho utilizzato spesso come psicomotricista e life coach, e che tuttora utilizzo, quando sento che un’emozione è troppo insistente e distruttiva. E’ una pratica che può essere utilizzata anche per aumentare o diminuire l’intensità dell’emozione.

Prima di dedicarti a questa attività, scegli uno spazio ed un tempo in cui poterti esprimere senza essere disturbata/o (anche solo mezz’ora può essere sufficiente).

Il materiale che ti serve per questa pratica è abbastanza facile da trovare: fogli, pastelli a cera e acquerelli. Per quanto riguarda gli acquerelli, se non sei una pittrice o un pittore, non preoccuparti di prendere quelli professionali, scegli per iniziare quelli base che vengono utilizzati a scuola. Questa pratica si concentra non sull’aspetto artistico ma su quello corporeo.

Il percorso è molto semplice: dai pastelli a cera agli acquerelli per diminuire l’intensità delle emozioni oppure dagli acquerelli ai pastelli cera per aumentarla.

“Stempera” le tue emozioni:

  • Crea lo spazio dentro di te prendendo qualche minuto per la respirazione, la meditazione o la modalità che usi per contattare il tuo centro.
  • Se la tua emozione è intensa parti dai pastelli a cera. Scegli un colore che ti rappresenta in quel momento e colora con il pastello sul foglio cercando di scaricare con il movimento l’energia in eccesso. Non preoccuparti di dover fare un disegno, sposta la tua attenzione sul movimento corporeo. Immagina di tornare indietro nel tempo e poter ancora esprimerti attraverso gli scarabocchi circolari, lineari. Quando senti che l’energia si è liberata, fermati e ascolta il corpo.
  • Ora puoi passare agli acquerelli e, sempre senza preoccuparti del prodotto finale, rendere più leggera la tua emozione. L’acqua scorre e in questo modo la tua emozione si alleggerisce e si esprime. Puoi concentrati sul movimento del braccio, del polso, del pennello e sentire che l’emozione “scivola” sul foglio.
  • Quando senti che dentro di te qualcosa è cambiato, fermati e osserva senza giudizio i due fogli. Osserva come un’emozione ha il potere di trasformarsi e di cambiarti.

Se ti rendi conto che la tua emozione è inibita, quasi impercettibile, puoi utilizzare questa pratica partendo dagli acquerelli per arrivare ai pastelli a cera per sentire più forte ciò che si muove dentro di te.

Ci possono essere anche delle varianti che rendono questa pratica ancora più corporea. Per contattare maggiormente la densità di un’emozione puoi utilizzare i colori a dita e quindi colorare con le mani. Per lavorare, invece, sul tono muscolare dell’emozione, puoi utilizzare le matite colorate modificando la pressione sul foglio.

Quando un’emozione bussa insistentemente alla tua porta vuole essere ascoltata. Non perdere questa occasione!

Sotto puoi trovare degli articoli che ho scritto per approfondire il tema delle emozioni nel corpo:

rabbia nel corpo

La rabbia nel corpo

Quando si parla di rabbia si parla di un’emozione molto nota e lo si può fare in molti modi. Io ho scelto di portare la mia attenzione alla rabbia nel corpo, dal momento che questo blog ruota attorno alla consapevolezza corporea. La rabbia è un’emozione fondamentale e di vitale importanza, senza di lei molti artisti… Continua a leggere La rabbia nel corpo

gioia

Dov’è la gioia?

Dov’è la gioia nella tua vita? Questa è una delle domande più potenti che ultimamente mi ritrovo a fare durante le mie sessioni individuali. Dov’è la gioia nel tuo percorso di consapevolezza corporea? A volte succede che quando si intraprende un percorso di crescita personale e spirituale, emergano più facilmente sentimenti di sofferenza e di… Continua a leggere Dov’è la gioia?

Illumina la tua paura

La paura è un’emozione che sicuramente conosci. Può essere un’ottima consigliera che ti permette di non farti male proteggendoti da un pericolo, ma allo stesso tempo può essere un ostacolo sul tuo cammino di crescita che non ti permette di fare nuove esperienze. Può riferirsi a qualcosa accaduto nel tuo passato o può essere un’anticipazione… Continua a leggere Illumina la tua paura

Alla prossima settimana !

3 pensieri su “Il corpo emotivo”

  1. Voglio provare a fare questo esercizio.
    In genere, quando ho una forte emozione “negativa”, scrivo e trovo giovamento nel farlo.
    Però credo che esprimersi con qualcosa di diverso dalle parole (il disegno e i colori) possa essere un modo per fare “parlare” ulteriori parti di sé (ancora più “antiche” di quelle che fanno uso della parola)

    "Mi piace"

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