ascolto corporeo guidtao
Consapevolezza corporea

Ascolto corporeo guidato

Terzo appuntamento del giovedi con gli articoli dedicati alla mia professione e ai percorsi che propongo. Questa volta voglio raccontarti a cosa ho pensato quando ho creato le sessioni di ascolto corporeo guidato. Mi riferisco alle sessioni IL CENTRO SEI TU che rappresentano la possibilità di regalarsi dei singoli incontri senza doversi impegnare in un lungo percorso.

Queste sessioni si differenziano dalle lezioni di consapevolezza per la conduzione in diretta.

Le pratiche di ascolto corporeo guidato che trovi come lezioni di consapevolezza nell’area riservata sono tracce registrate con la mia voce che possono essere utili per non sentirti sola nella pratica anche se non sono lì con te a condurti. Nelle sessioni individuali, invece, sono insieme a te per guidarti nell’ascolto e accogliere le tue parole. La relazione è diretta e immediata anche se “a distanza” .

Ci sono momenti della vita in cui non riusciamo ad impegnarci in un lungo percorso e il solo pensiero di dover stabilire una serie di date ci risulta faticoso e difficile da programmare. Nonostante questo, sentiamo il bisogno di qualcuno che ci aiuti a comprendere una situazione, oppure che ci guidi in un ascolto corporeo in modo diverso da come stiamo facendo.

Quando è successo a me, io ho trovato una soluzione creativa facendo un patto con me stessa.

Appuntamento mensile con l’ascolto corporeo

Mi sono ispirata allo studio del libro-corso di Julia Cameron “La via dell’artista” . Sulla scia dell’appuntamento con l’artista ho creato un incontro mensile con me stessa attraverso l’aiuto di qualcuno. A volte questo significava ricevere un trattamento shiatsu, altre una pratica di meditazione, a volte una pratica di rilassamento, una pratica di stretching dei meridiani o un massaggio rilassante. In alcuni casi mi sono regalata anche una serata di scrittura creativa, un laboratorio di mandala e così via.

Gli elementi del patto con me stessa li ho definiti in termini di tempi sostenibili per me (una volta al mese) e in termini di canali privilegiati (la via corporea, la creatività).

Il lavoro individuale condotto in autonomia è molto importante, ma ogni tanto è necessario affidarsi all’aiuto esterno per ampliare il proprio punto di vista o per avere un supporto in un momento di difficoltà o stanchezza.

Ed è così che ho pensato di creare una struttura di singole sessioni che potessero avere proprio questa funzione. All’interno del contenitore di sessioni individuali di ascolto corporeo guidato puoi trovare due strade da seguire una si chiama RELAX l’altra FOCUS. Sono tracce da seguire o a cui ispirarsi per creare la propria singola sessione. Hanno due funzioni e due scopi diversi, ma te li lascio scoprire, se ti interessa, nella pagina dedicata qui.

Indipendentemente dalla scelta di lavorare con me, puoi trarre spunto da questa idea per prenderti cura di te. A volte abbiamo bisogno che qualcuno si occupi di noi e ci aiuti a rilassare il corpo per entrare in contatto con la nostra essenza. Non sempre è possibile cavarsela da sole.

Per questa volta mi fermo qui. Il prossimo giovedi, ultima puntata di questo appuntamento sulla professione, ti racconterò di come ho deciso di trasformare i miei workshop “classici” in sessioni individuali online.

Photo by Matthew Waring on Unsplash

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