multipotenzialità
Consapevolezza, Dietro le quinte

La Multipotenzialità: Emilie Wapnick

Prosegue la serie di articoli dedicati al dietro le quinte del libro. Oggi scelgo di darti qualche informazione in più su una delle autrici che segnalo nella parte finale dedicata ai ringraziamenti: Emilie Wapnick e la sua teoria sulla multipotenzialità.

Sarò molto breve perchè sulla multipotenzialità c’è molto materiale e non voglio aggiungerne altro, ma solo aiutarti nella tua ricerca.

[CURIOSITA’]

Ho conosciuto Emilie Wapnick per la prima volta attraverso un video di TED. (I Ted Talk sono per me un ottimo cibo per l’anima e anche un modo per continuare ad avere fiducia negli esseri umani 😉 Se non li conosci ti consiglio di cuore di fare rifornimento! )

Il suo intervento mi ha colpito molto ed in seguito ho letto il suo libro “Diventa chi sei. Una pratica guida per persone creative che hanno molteplici passioni.” Nel libro l’autrice descrive cosa significa essere multipotenziali e propone quattro tipi di approcci possibili alla multipotenzialità (Abbraccio di gruppo, Alternanza, Einstein, Fenice). E’ facile quindi, leggendo, riconoscersi in un approccio o nell’altro, o sentirsi completamente estranee all’argomento.

Inutile dire che leggendo, mi sono riconosciuta subito. In alcuni casi ho proprio avuto l’impressione che descrivesse il mio caso! Nonostante questo, sono consapevole che uno dei “pericoli” che si corre mentre si scopre una nuova teoria, è quello di incastrarsi da sole in una etichetta.

Quando mi sono resa conto di avere un’approccio multipotenziale alla vita mi sono “ritrovata” ed ho scoperto delle strategie per vivere meglio, senza però lasciarmi definire troppo da quell’etichetta. Il fatto di riconoscermi in un determinato stile di multipotenziali però, non può essere una scusa per evitare la realtà o situazioni spinose. 😉

“Io sono così”: è un’etichetta pericolosa che rischia di incasellarti per definire qualcosa che è in continuo cambiamento dentro di te. Il lato positivo (c’e’ sempre un lato positivo) di identificarsi in uno stile o in un approccio è quello di sentirsi comprese e scoprire che non si è delle aliene!

Se ti incuriosisce l’argomento ti consiglio di iniziare a leggere il blog di Emilie Wapnick, è ricco di spunti per lavorare. E se non fosse sufficiente (o se non conosci l’inglese) scrivimi e ti segnalo altri libri e siti sull’argomento. Se preferisci, fatti guidare dal tuo intuito e cerca tu in libreria, sui siti o su altri canali. Sono certa che troverai ciò che è meglio per te.

A lunedi prossimo,

Barbara

Photo by Markus Spiske on Unsplash

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