Consapevolezza, Pratica

Perche’ praticare la consapevolezza ?

Voglio rispondere a questa domanda raccontandoti la mia esperienza personale e quotidiana con la pratica di consapevolezza corporea. Parlo di consapevolezza corporea e non consapevolezza e basta perche’ per me la consapevolezza abita nel corpo.

Ogni giorno scelgo di prendermi un tempo preciso da dedicare all’ascolto del mio corpo. Ci sono giornate in cui scelgo una posizione comoda, seduta con la schiena dritta ma non rigida e altre giornate in cui sono sdraiata a terra sul tappetino.

La scelta della posizione e’ fondamentale. Il corpo accumula gia’ tante tensioni durante le attivita’ ed e’ importante che il momento di ascolto corporeo sia fatto in una posizione confortevole.

Dopo aver messo il corpo in posizione inizio sempre a portare l’attenzione al mio respiro. Quello e’ il mio punto di partenza.

E poi cosa succede?

Succede che mi sembra di avere il controllo sugli eventi, perche’ ho scelto di fermare il tempo, ho scelto di fermarmi e di ascoltare il respiro.

Ma non e’ vero! Non ho fermato il tempo, perche’ il tempo intanto scorre. Non sto ascoltando solo il mio respiro perche’ ogni tanto mi accorgo che sto ascoltando i miei pensieri e mi sono persa il respiro. E anche quando ascolto il respiro, i miei pensieri non smettono di essere presenti.

Ma se resto abbastanza in questo momento, ad un certo punto sento emergere il corpo cosi’ com’e’. Percepisco i muscoli rilassati e quelli ancora tesi, percepisco le diverse sensazioni di temperatura e riesco a sentire cio’ che normalmente non sento mentre sono in attivita’.

A volte emerge nel corpo una sensazione che non so spiegare a parole, perche’ quando il corpo parla non e’ sempre facile riuscire a tradurlo in parole. E allora resto semplicemente presente a cio’ che sento nascere dentro di me e mi permetto di entrare in contatto con la parte piu’ saggia di me.

A volte puo’ essere doloroso, a volte liberatorio, a volte addirittura meraviglioso una improvvisa illuminazione!

Ogni volta e’ diversa anche se uguale, e va bene proprio cosi. Perche’ “non ci si puo’ bagnare due volte nello stesso fiume” (Eraclito), perche’ siamo in continuo cambiamento, siamo in evoluzione.

A cosa serve in poche parole la pratica di consapevolezza corporea?

A imparare a stare con quello che c’e’, nel bene e nel male.

A stare con quello che c’e’ senza fuggire.

A contattare la parte saggia di te stessa .

E se vuoi iniziare praticare con me puoi farlo iscrivendoti all’area riservata del sito. Ogni mese troverai una video lezione di consapevolezza corporea. E’ il mio regalo per te che scegli di prenderti cura del tuo corpo e della tua essenza.

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