stretching
Consapevolezza corporea

Stretching Consapevole

Stretching: una parola che ormai è entrata nel linguaggio comune e che spesso viene associata all’immagine di una persona che si allunga.

Tutti sentiamo ogni tanto la necessità di allungarci, di “stirarci”, dopo un po’ che siamo seduti, dopo un viaggio, dopo una lunga camminata o dopo un allenamento intensivo in palestra, è un bisogno fisiologico del corpo.

Gli esercizi di stretching, se praticati con consapevolezza e regolarità, in sintonia con il proprio respiro possono portare a dei benefici che vanno oltre l’allungamento muscolare e possono dare una sensazione di benessere psicofisico generale, un po’ come una pratica di rilassamento.

Praticare lo stretching, oltre a portare benefici in termini di aumento della flessibilità e agilità muscolare, può essere anche un ottima occasione per ascoltare il proprio corpo, per prendersi un momento per sé stessi ed imparare a concentrarsi sulle proprie sensazioni e capire ciò di cui abbiamo bisogno.

Ogni volta che ci troviamo “a tu per tu” con il nostro corpo, abbiamo la possibilità e l’opportunità di incontrare noi stessi . La pratica dello stretching fatta in maniera consapevole può diventare un ottimo strumento per incontrare le proprie resistenze, i propri limiti ma anche le proprie possibilità.

Esistono diverse tipologie e approcci a questa pratica e non mi sento di consigliarne una in particolare rispetto ad un’altra perché ognuno troverà lo stile che risponde ai propri bisogni. Ci sono però alcuni punti che è opportuno tenere a mente prima di praticare:

  • Ognuno di noi può iniziare a praticare stretching a patto che ascolti il proprio corpo attentamente rispettando il proprio livello utilizzando anche l’aiuto di sostegni (cinture, mattoncini) evitando di sperimentare esercizi avanzati e frustrazioni inutili.
  • L’ utilizzo del respiro è fondamentale anche in questa pratica. L’espirazione prolungata permette al corpo di mantenere la posizione e ascoltare le sensazioni che provengono dai muscoli.
  • Tensione non dolore: è importante comprendere bene il livello di soglia del dolore per evitare di andare oltre il limite consentito dal corpo e incorrere in strappi muscolari.
  • Atteggiamento mentale: approcciarsi agli esercizi di stretching senza costanza e come se fosse una competizione non è un atteggiamento vincente. Un atteggiamento di ascolto dei propri muscoli unito ad un obiettivo da raggiungere aiuta a comprendere i reali benefici di questa pratica.

Photo by D.S. Chapman on Unsplash

1 pensiero su “Stretching Consapevole”

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