Consapevolezza, Pratica

La pratica del collage

Da piccola i collage erano la mia passione, mi piaceva tantissimo ritagliare, incollare e creare disegni in questo modo.

Fogli, forbici, colla e fantasia, non serve altro per questa pratica.

Crescendo ho lasciato questa pratica “perché ero diventata grande”. Che errore lasciare cio’ che da bambini ci rendeva vivi solo perché siamo diventati grandi.

Fortunatamente in questi ultimi anni in cui la creativita’ e’ diventata una risorsa importante per cavarsela in un mondo ricco di incertezze, la pratica del collage si e’ trasformata in uno strumento di auto coaching.

I collage vengono utilizzati per creare la propria vision board, la lavagna del futuro, la tavola dei desideri, la mappa dei sogni…infiniti sono i nomi che vengono utilizzati .

Sono molto felice che il collage possa essere uno strumento per aumentare la chiarezza dei propri obiettivi, per vedere meglio la direzione della propria vita. Allo stesso tempo non vorrei che si dimenticasse che la pratica del collage e’ anche una pratica di liberta’ e fantasia, di intuito e di ascolto del proprio se’ bambina.

Il rischio potrebbe essere quello di rendere mentale un’attivita’ che invece e’ prevalentemente corporea.

Non bisogna dimenticarsi che la pratica del collage e’ soprattutto un’attivita’ manuale. Muovendo le mani, la mente si rilassa e puo’ aprirsi a nuove idee e se si perde questo concetto si perde un’opportunita’.

Sperimenta tu stessa la differenza: prova a fare una pratica di collage con un’intenzione e una pratica di collage senza scopo, con la mente aperta e senza aspettativa. Sono certa che con la pratica comprenderai le differenze e sarai in grado di scegliere l’attivita’ migliore per te in quel momento.

Una pratica non esclude l’altra. Mai. Le pratiche di consapevolezza e creativita’ non sono in competizione tra loro ma collaborano affinche’ tu possa crescere e migliorare giorno dopo giorno.

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