Consapevolezza

Rilassamento Consapevole

Per professione e per capacita’ innata prediligo la via corporea a quella verbale. E’ per me piu’ immediata e piu’ “pulita” rispetto alle parole e, con l’esperienza ho trovato nelle pratiche di rilassamento una dimensione relazionale costruttiva ed efficace.

Le parole che vengono utilizzate dopo aver fatto un lavoro corporeo di ascolto di se’ sono libere dal giudizio e piu’ funzionali al fine di visualizzare la situazione.

Gli esercizi di rilassamento  che utilizzo sono un ottimo allenamento per chi fa fatica a distinguere le differenze di tono dei propri muscoli e per chi sta muovendo i primi passi nel mondo del rilassamento. Inoltre, per i praticanti abituati ad ascoltarsi praticati il rilassamento consapevole diventa il cammino da seguire nel lavoro sui disturbi psicosomatici.

Tutte le nostre emozioni e le nostre tensioni mentali nascono, crescono e si stabiliscono nel nostro corpo e nel nostro tono muscolare che con il tempo se non ascoltate e comprese si trasformano in dolori cronici e disturbi psicosomatici.

Nelle lezioni di rilassamento le tecniche che integro alla pratica sono molteplici, ma possono essere didatticamente suddivise in due macro gruppi: quelle piu’ legate all’aspetto muscolare e quelle piu’ legate al canale immaginativo e mentale.

All’interno di questi due gruppi è possibile, sempre ai fini di una maggiore chiarezza, fare un’ulteriore distinzione tra quelle tecniche che utilizzano supporti come cuscini, palline di varie dimensioni, coperte, etc, e quelle che non hanno bisogno di alcun materiale.

To live is the rarest thing in the world. Most people exist, that is all.

La pratica di rilassamento consapevole che propongo affonda le proprie radici teoriche nel terreno psicomotorio ed e’ un programma che comporta un lavoro su di se’ sia attraverso movimenti lenti e spontanei che con il corpo fermo.

Gli esercizi mirano a stimolare la consapevolezza sempre più profonda del corpo, per raggiungere l’unità del corpo-mente e la comprensione e liberazione della tensione/disagio.

Non esistono, quindi, movimenti giusti o prestabiliti, ognuno attraverso la pratica e la sperimentazione, riuscira’ a trovare e riconoscere il suo personale movimento e la velocita’ con cui eseguirlo.

Buona Pratica

Barbara